The coaching mindset and a mindset for life

I believe that professional coaching is a profession that needs to be embraced by integrate it and live it fully.
One of the competencies to be a professional coach according to the ICF approach is the ‘Embodying the Coaching Mindset’, the coach’s attitude which can be developed through and ongoing learning process and a deep commitment to a self-reflective practice.

In my personal experience and my training in developing my skills as a professional coach, in this wonderful profession the coaching mindset becomes ‘the’ mindset for life.
Making it your own, embodying it in every form, demonstrating it in your daily life, the coaching mindset allows you to become a source of inspiration for all the people you meet on your path and therefore for your clients.

By embracing and expressing your coaching mindset, when you approach your clients, you have the opportunity to convey the effectiveness of coaching with credibility.

A little over a year ago, thanks to the advice of Emanuela Mazza, I decided to start my journey with SunLight Academy with Cristina Campofreddo, MCC, with the firm intention of becoming a professional Coach.

At that time, I did not have the slightest idea of ​​the path that I would have gone through, I did not think that the path within this academy would be, most of all, a path of deep personal transformation, of transformation of my life mindset, and only afterwards, an extremely effective path to become a professional coach.

Trying on my own skin the power of coaching I offer to my clients definitely tastes good, changing my lifestyle step by step and incorporating it day after day in my life allowed me to understand the values ​​of the coaching approach.
“If it works with me, I’m sure it works with my clients”, with those who want to take full responsibility for their new actions!

After all, before being a professional coach, I am an individual. What goal do I want to achieve at the end of this path, to allow me to become an authentic and reliable coach? And what goal, month after month, step by step, do I want to achieve to make this possible?

It wasn’t an easy path at all! I went through moments of despair alternated with moments of enthusiasm, with challenging periods, with joy and also with confusion. Pretending not to judge through my words and my thoughts is something, but then, when it comes to fully believe that there is no real failure, but a feedback that allows me to grow…well, there is a huge gap to fill in! And this gap is called acceptance, awareness and compassion. This journey then brings to express my beliefs with my actions, in my words and in my way of being, not only during my coaching sessions, but in my daily life.

Every now and then I forget, emotions and challenging situations seems to suffocate my new learning, but then life offers me other situations and opportunities to demonstrate the right path to take. Events cannot be changed when they occur, but I can change the way I see them, the way I choose to behave and my perspective make the big difference.

I thought there was only one way of learning and succeeding in what I was doing, after 7 months of training and mixed feelings, in order to reach my final certification with success, I have chosen not to ask myself too many questions, to take one step at a time without seeking that logical process which occurred during the previous training courses I attended.
This was the right propeller for me!

I asked myself: ‘What if clarity was the end point after each small step, and not what sustains me to take that step?’ I gave myself this opportunity without knowing what result I could achieve, but if my intention was to obtain a different result from the previous ones, I necessarily had to change my perspective and my behavior.

Each “task” proposed by my Trainer and my Mentor Cristina Campofreddo was no longer a method of judging my preparation, but became, step by step, an instrument of awareness. The “mistakes” became the feedback needed to improve, every advice, every single message, a gift just for me, that was useful for my professional growth.

The training and my evolution as a coach is now continuing, the idea of ​​being able to transform myself into the person I want to be excites me so much! And the awareness of expressing my potential at my best fills me with joy and power.

I look in the mirror now and think:”I am satisfied with the person I see in front of me, and I live in my own good, I can fully be a present and confident coach and the best ally of those who want to undertake this path with me as coach on their side”.

 

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(versione in lingua Italiana)

 

Il coaching mindset e il mindset per la vita

 

Credo che il coaching professionale sia una professione che vada incorporata e vissuta sulla propria pelle.
Una delle competenze su cui lavorare per diventare coach professionisti – secondo ICF – è il la capacità di incarnare il coaching mindset, l’atteggiamento mentale del coach, che può essere sviluppato attraverso l’apprendimento continuo e tanto impegno.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale e il mio lavoro di sviluppo delle mie competenze come coach professionista, in questa splendida professione il coaching mindset diventa il ‘mindset di vita’. Facendolo tuo, incorporandolo in ogni forma, dimostrandolo nella vita quotidiana, ti permette di diventare fonte di ispirazione per tutte le persone che incontri sul tuo cammino. Quando ti approcci ai tuoi clienti hai così l’opportunità di trasmettere con credibilità l’efficacia tutti i benefici di un percorso di coaching.

Poco più di un anno fa, grazie al consiglio di Emanuela Mazza, decisi di cominciare il mio cammino con la scuola di SunLight Academy con Cristina Campofreddo, MCC, con la ferma intenzione di diventare un coach professionista. Non avevo la minima idea del percorso a cui sarei andata incontro, non pensavo che il percorso all’interno di questa accademia sarebbe stato, prima di ogni altra cosa, un percorso di profonda trasformazione personale, di trasformazione del mio mindset di vita e, solo dopo, un percorso estremamente efficace per diventare un coach professionista.

Provare sulla propria pelle quello che proponi ai clienti ha decisamente un buon sapore, cambiare passo dopo passo il mio stile di vita e incorporarlo giorno dopo giorno mi ha permesso di capire i valori che emergono attraverso le leve del coaching professionale.

“Se funziona con me, sono certa che possa funzionare con ogni mio cliente”, che abbia voglia di prendersi la piena responsabilità delle sue nuove azioni!

In fondo, prima di essere una coach professionista sono un individuo. Allora mi sono chiesta ‘Quale obiettivo voglio ottenere alla fine di questo percorso, come individuo per permettermi di diventare una coach autentica e affidabile? E quale obiettivo, mese dopo mese, passo dopo passo, voglio raggiungere per rendere possibile tutto questo?’

Non è stato affatto facile!
Ho attraversato momenti di sconforto alternati a momenti di entusiasmo, periodi sfidanti, di gioia e anche di confusione. Un conto è sostenere che non ci sia giudizio nelle mie parole e nei miei atteggiamenti, che non esiste un vero fallimento, ma solo feedback che mi permettono di crescere e di migliorare. Un altro conto è esprimerlo con i fatti, non solo durante le sessioni e nella professione, ma quotidianamente nella mia vita. Una vera sfida!

Ogni tanto me lo dimentico, le emozioni e le situazioni “difficili” soffocano gli apprendimenti, ma poi la vita mi offre altre situazioni e occasioni per dimostrare la strada giusta da percorrere. Gli eventi non si possono modificare, mentre la mia prospettiva, il mio modo di guardare ad essi e le mie scelte in relazione ad essi assolutamente sì.

Pensavo che ci fosse un unico modo di apprendere in un percorso formativo, ma dopo 7 mesi di formazione con SunLight Academy e di  sentimenti contrastanti, per raggiungere il mio obiettivo finale, ho scelto di non pormi troppe domande, di agire passo dopo passo senza ricercare quella chiarezza, quella logica, che cercavo durante le mie formazioni precedenti.
Mi sono detta: ‘E se la chiarezza fosse il punto di arrivo dopo ogni piccolo passo, e non ciò che mi sostiene per compiere quel passo?’

Mi sono data questa opportunità senza sapere che risultato potessi raggiungere, ma se la mia intenzione era quella di ottenere un risultato diverso dai precedenti dovevo necessariamente cambiare comportamento.

Allora, ogni “compito” proposto dalla mia Trainer e Mentore Cristina Campofreddo non rappresentava più un metodo di giudizio sulla mia preparazione, ma diventava, passo dopo passo, uno strumento di consapevolezza.
L’errore è diventato il feedback necessario per migliorare, ogni consiglio, ogni singolo messaggio, un regalo tutto per me utile alla crescita professionale.

Ora la formazione e la mia evoluzione come coach professionista continuano, mi eccita l’idea di potermi trasformare nella persona che voglio essere, e la consapevolezza di dare luce alle mie tante potenzialità mi riempie di gioia e di potere.

Mi guardo allo specchio ora e penso:

“Sono soddisfatta della persona che vedo di fronte a me, e vivo nel mio bene, posso essere una coach presente e fiduciosa e l’alleata di coloro che vogliono intraprendere questo percorso con me al loro fianco”.

 

 

 

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